Smaltire una serranda nel modo giusto vuol dire trattarla come un rifiuto ingombrante (e spesso “misto”), evitando conferimenti sbagliati e gestendo lo smontaggio in sicurezza: può essere pesante, tagliente e avere molle in tensione. La soluzione corretta dipende soprattutto da chi la rimuove e da che materiale è.
Chi rimuove e smaltisce una serranda
Se stai sostituendo la serranda tramite un serramentista o una ditta, nella maggior parte dei casi conviene far gestire a loro anche il ritiro e lo smaltimento. È la scelta più semplice e sicura, perché il materiale rientra nella gestione dei rifiuti da lavorazione.
Per evitare incomprensioni, fai indicare nel preventivo una voce chiara come “smontaggio, trasporto e smaltimento serranda esistente”, specificando se sono inclusi anche guide laterali, rullo, molle e serrature.
Se invece la serranda è già stata rimossa o l’hai smontata tu, dovrai organizzare tu il conferimento tramite i canali corretti per ingombranti.
Capire il materiale ti aiuta a scegliere la strada giusta
Le serrande più comuni sono in acciaio, alluminio o PVC. Spesso però non sono “un solo materiale”: oltre al telo/stecche ci sono guide, rullo, ferramenta e minuteria, quasi sempre in metallo. Proprio perché è un insieme di componenti, non va trattata come semplice plastica o semplice metallo domestico.
In genere, le serrande in acciaio e alluminio possono essere conferite come metallo nei canali dedicati, mentre quelle in PVC vanno comunque gestite come ingombranti, non nella plastica da raccolta differenziata domestica.
Dove portarla o come farla ritirare
Le opzioni corrette, per un privato, sono di solito queste:
- Centro di raccolta comunale (isola ecologica): è la soluzione più frequente. Molti centri accettano serrande come ingombranti o come metallo, a seconda dell’organizzazione interna.
- Ritiro ingombranti su prenotazione: alcuni Comuni/gestori lo effettuano anche per serrande, altri lo escludono per peso e dimensioni.
- Recupero metalli/rottamaio: può essere una via pratica se la serranda è principalmente metallica. Conviene chiamare prima e chiedere se accettano conferimenti da privati e in che condizioni.
- Ditta di sgombero con smaltimento: utile se la serranda è molto grande, sei a un piano alto o non hai un mezzo adatto.
Le regole cambiano da Comune a Comune (limiti di quantità, orari, necessità di separare alcuni pezzi). Se vuoi, dimmi il Comune e il tipo di serranda e posso suggerirti l’opzione più probabile.
Preparazione e sicurezza: meglio non improvvisare
Prima di spostarla:
- arrotola e lega il telo/stecche per evitare che si apra
- proteggi spigoli e parti taglienti con cartone o teli
- se riesci senza rischi, separa guide e accessori per ridurre l’ingombro
Attenzione: rullo e molle possono essere pericolosi se non sai come sono fissati o se sono in tensione. In questi casi è più prudente far mettere in sicurezza la serranda da un tecnico, anche se poi lo smaltimento lo gestisci tu.
Cosa evitare
Una serranda non va:
- lasciata vicino ai cassonetti o in strada (abbandono rifiuti)
- gettata nell’indifferenziato
- conferita nei contenitori della plastica o del metallo “domestici”
Serve sempre un canale per ingombranti, centro di raccolta o operatore autorizzato.
Costi: quando paghi e quando no
Spesso il conferimento in isola ecologica è gratuito per i privati entro certi limiti. Il ritiro ingombranti può essere gratuito o a tariffa a seconda del gestore. Una ditta di sgombero ha costi variabili in base a dimensioni, peso, accessibilità, piano e distanza. Se la serranda è metallica, il canale del recupero metalli a volte è il più conveniente dal punto di vista pratico, ma dipende molto dalla zona.
Gestire lo smaltimento della serranda
Se la serranda viene sostituita da un’impresa, la scelta più semplice è far includere ritiro e smaltimento nel lavoro. Se la gestisci tu, usa isola ecologica, ritiro ingombranti, recupero metalli (se metallica) o una ditta di sgombero. In ogni caso, cura la sicurezza nello smontaggio e nel trasporto e non conferire mai la serranda nei cassonetti.